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VIA L'ICI SULLA PRIMA CASA

NOVITA' NORMATIVE

Via l'ICI sulla prima casa

Via l'Ici sulla prima casa, come promesso in campagna elettorale. Lo ha deciso ieri il Consiglio dei ministri riunito Napoli, a valere già dal prossimo versamento di metà giugno con l'inclusione dei garage e delle cantine di pertinenza. A beneficiare del taglio inserito nel decreto fiscale saranno i proprietari di prima abitazione, con esclusione di ville, castelli, abitazioni di lusso. In tal modo si completa l'operazione avviata dal Governo Prodi con la Finanziaria 2008, che ha esentato di fatto il 40% delle abitazioni attraverso l'incremento delle detrazioni.

Rimborsi Ici su richiesta


Se l'Ici 2008 sulla prima casa e sulle pertinenze è stata pagata nei giorni scorsi, si potrà presentare un'istanza di rimborso al proprio Comune. E chi dovesse ricevere nei prossimi giorni il bollettino per il pagamento – ha fatto sapere ieri Equitalia – non ha nulla da temere: pagherà solo chi deve. Nel senso che il processo di invio – ha spiegato la società di riscossione dei tributi – è stato avviato nel marzo scorso per ottemperare agli obblighi normativi e rispettare la prima scadenza di pagamento del prossimo 16 giugno. Quindi i bollettini arriveranno a tutti i contribuenti che hanno effettuato il versamento nel 2007, senza considerare le novità introdotte dal nuovo decreto legge che nei capoluoghi di provincia – consentirà un risparmio medio di 144 euro per famiglia. Particolare attenzione, poi, dovrà essere prestata dai dipendenti e dai pensionati che hanno già consegnato il 730/2008, chiedendo al proprio sostituto d'imposta di ridurre l'eventuale rimborso di luglio e agosto per destinare parte dei crediti d'imposta al pagamento dell'Ici sulla prima casa. In questi casi e se il pagamento del tributo eliminato non è ancora stato effettuato, l'originario 730/2008 potrà essere corretto attraverso la presentazione del 730/2008 integrativo, dell'Unico persone fisiche 2008 correttivo o integrativo ovvero attendendo le dichiarazioni da presentare il prossimo anno, 730/2009 o Unico persone fisiche 2009. In base alle regole generali, il rimborso dell'imposta comunale versata e non dovuta deve essere richiesto dal contribuente, tramite la presentazione di un'apposita istanza all'Ufficio tributi del Comune interessato. Non deve essere applicata la marca da bollo, ma va allegato il bollettino postale o il modello F24 con cui si è provveduto al pagamento. L'istanza va presentata entro cinque anni dalla data del versamento dell'imposta, ovvero dal momento in cui è stato accertato il diritto alla sua restituzione. L'ente deve effettuare il rimborso entro 180 giorni dalla presentazione della domanda (articolo 1, comma 164 della legge 27 dicembre 2006, n. 296). Sul credito da restituire sono dovuti gli interessi a decorrere dalla data del versamento. Quanto alle pertinenze, invece, nell'Ici esse non hanno una disciplina specifica. Così si applica la normativa generale contenuta negli articoli 817 e seguenti del Codice civile, in base alla quale il regime giuridico delle pertinenze è quello del bene principale, al cui servizio sono poste. Se si vuole mantenere distinto il trattamento giuridico delle pertinenze, occorre farlo espressamente. Come più volte chiarito dalla Cassazione, inoltre, ai fini della qualificazione pertinenziale è necessario e sufficiente il rapporto oggettivo di asservimento con il bene principale e la volontà del possessore di adibire la pertinenza a servizio e ornamento del bene medesimo. Non ha invece nessuna rilevanza la circostanza che la pertinenza sia dotata di rendita catastale autonoma, e non sia «graffata» catastalmente al bene principale. Ne consegue che la cantina, il garage o il posto auto, pur se separatamente accatastati e acquistati, qualora fossero posti a servizio dell'abitazione, ne condividerebbero la disciplina. La complicazione è rappresentata dall'articolo 59, lettera d) del decreto legislativo Dlgs 446/97, secondo cui i Comuni possono considerare parti integranti dell'abitazione principale le sue pertinenze. Il Consiglio di Stato e l'ufficio Federalismo del ministero dell'Economia (risoluzione 1/08) questa disposizione ha la finalità di permettere ai Comuni di delimitare la nozione di pertinenza, sia sotto il profilo catastale sia sotto l'aspetto del numero massimo ammissibile di unità immobiliari. Così, per fare un esempio, il Comune potrebbe deliberare che le pertinenze riconosciute sono solo quelle classificate come C10, in un numero massimo di due unità. Ne deriva che l'esenzione Ici dell'abitazione principale si estenderà alle pertinenze, così come individuate nel regolamento locale. Ciò che il Comune non può fare, invece, è sopprimere del tutto il beneficio Ici alle pertinenze. Questo significherebbe infatti intervenire sulla fattispecie imponibile, che è invece riservata al legislatore statale

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