FINANZIARIA 2009 - AGENZIA IMMOBILIARE PALLADINI

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FINANZIARIA 2009

NOVITA' NORMATIVE


Finanziaria light per il 2009, dopo l'anticipazione nella manovra d'estate delle misure per il miglioramento dei conti pubblici e il perseguimento degli obiettivi programmatici del Governo, approvate con il decreto legge 112/2008, convertito con modifiche dalla legge 133/2008.
Per la prima volta è stato introdotto il principio della triennalità della manovra di finanza pubblica, dunque la programmazione di bilancio sarà d'ora in poi riferita al triennio di riferimento.

In dettaglio è composta da soli quattro articoli, che completa il quadro tracciato dall'anticipo estivo (Dl 122/2008 convertito dalla legge 133/2008) e del Dl "anticrisi" (Dl 185/2008 in via di conversione) e che avrà seguito nei collegati all'esame del Parlamento. Numerosi i benefici fiscali prorogati o stabilizzati dalla finanziaria.

In sintesi relativamente al settore immobiliare:
Proroga per gli anni 2008, 2009 e 2010 della detrazione ai fini dell'Irpef spettante nella misura del 36%:
a) delle spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio;
b) agli acquirenti o agli intestatari di immobili facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati da imprese di costruzione e da cooperative edilizie;
c) delle agevolazioni tributarie in materia di recupero del patrimonio edilizio, per quanto riguarda l'imposta sul valore aggiunto. Le agevolazioni spettano anche con riferimento alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sostenute nell'anno 2011.
La detrazione spetta, inoltre, nel caso di acquisto di immobili facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati da imprese di costruzione e da cooperative edilizie, sempre che i lavori siano eseguiti entro il 31 dicembre 2011 e che l'alienazione o assegnazione dell'immobile avvenga entro il 30 giugno 2012.

In dettaglio:
Proroga delle agevolazioi tributarie sugli interventi di recupero edilzio
L'articolo 2, comma 15, proroga per l'anno 2011 le agevolazioni in materia di recupero del patrimonio edilizio per una quota pari al 36% della spesa sostenuta e nel limite di un plafond massimo di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare. Le agevolazioni in questione, già applicabili fino al 31 dicembre 2010 a seguito della proroga da ultimo disposta dall'articolo 1, commi 17 e 18, della legge 244/2007 (legge finanziaria per il 2008), sono le seguenti.

Lavori di ristrutturazione
La detrazione ai fini Irpef di cui all'articolo 2, comma 5, della legge 289/2002. Si tratta della detrazione spettante per le spese rimaste a carico del contribuente, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo. Per i soggetti, proprietari o titolari di un diritto reale sull'immobile oggetto dell'intervento edilizio, d'età non inferiore a 75 e a 80 anni, la detrazione può essere ripartita, rispettivamente, in cinque e tre quote annuali costanti di pari importo.

Acquisto di alloggi
La detrazione ai fini Irpef di cui all'articolo 9, comma 2, della legge 448/2001, per le ipotesi in cui gli interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia riguardano interi fabbricati e sono eseguiti da imprese di costruzione e ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che provvedono alla successiva alienazione o assegnazione dell'immobile. Per poter beneficiare dell'agevolazione, la ristrutturazione deve essere eseguita dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2011 dai suddetti soggetti che provvedano alla successiva alienazione o assegnazione dell'immobile entro il 30 giugno 2012. In tal caso la detrazione spetta all'acquirente o assegnatario delle singole unità immobiliari, in ragione di un'aliquota del 36% del valore degli interventi eseguiti, che si assume pari al 25% del prezzo di vendita delle unità immobiliari risultante nell'atto pubblico di compravendita o di assegnazione e, comunque, entro l'importo massimo di 48.000 euro. Si sottolinea che l'articolo 1, comma 17, della legge 244/2007 (legge finanziaria per il 2008), nel prorogare l'agevolazione prevista dall'articolo 9, comma 2, della legge 448/2001 per l'acquisto di immobili ristrutturati, fa espresso riferimento agli incentivi di recupero edilizio eseguiti dal 1° gennaio 2008. Poiché la precedente proroga della norma agevolativa, disposta dall'articolo 1, comma 121, della legge 266/2005, riguardava gli immobili oggetto di interventi di recupero eseguiti entro il 31 dicembre 2006, sembrerebbe che restano esclusi dal beneficio gli immobili per i quali gli interventi di ristrutturazione sono stati eseguiti nel 2007.
Tale soluzione, peraltro, è accolta nelle istruzioni ai modelli di dichiarazione, le quali fanno riferimento agli immobili per i quali i lavori di ristrutturazione siano stati ultimati entro il 31 dicembre 2006. Le agevolazioni sopra descritte spettano a condizione che il costo della relativa manodopera sia evidenziato in fattura. L'obbligo di esposizione del dato della manodopera sulla fattura è stato introdotto dal decreto legge 223/2006 convertito dalla legge 248/2006 (cosiddetto decreto "Bersani"), al fine di contrastare il lavoro irregolare nel settore dell'edilizia.
La previsione è contenuta nell'articolo 35, commi 19 e 20, del Dl citato e si applica alle spese sostenute a decorrere dal 4 luglio 2006. La circolare n. 28/E del 2006 al punto 11, ha chiarito che l'inosservanza dell'obbligo, a carico dell'impresa che esegue i lavori, di evidenziare in fattura, in maniera distinta, il costo della manodopera utilizzata determina una nuova ipotesi di decadenza dall'agevolazione da aggiungersi a quelle già elencate nell'articolo 4 del decreto interministeriale 18 febbraio 1998 n. 41.
Lo stesso articolo 2, comma 15, inoltre, proroga per il 2011 l'applicazione dell'aliquota Iva nella misura del 10% sulle prestazioni aventi per oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata. L'applicazione dell'aliquota del 10% è finalizzata ad agevolare il settore edile, in quanto caratterizzato da un elevato impiego di manodopera e, riguarda le prestazioni fornite dall'impresa edile per realizzare l'intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili.

L'aliquota agevolata comprende, in linea generale, anche i beni e le materie prime forniti dall'impresa per realizzare l'opera, con alcune eccezioni per i beni di "valore significativo" (indicati dal Dm Finanze 29 dicembre 1989, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 1989) quali, ad esempio, ascensori, infissi, caldaie e sanitari). Per questi beni, l'aliquota del 10% si applica fino a concorrenza del valore della prestazione. In sostanza, occorre sottrarre dal prezzo comprensivo della prestazione il valore di questi beni e applicare l'aliquota del 10% sulla parte di valore che non supera la differenza ottenuta. Sulla parte eccedente si applica l'aliquota ordinaria del 20 per cento. Il bene significativo fornito dall'impresa è quindi assoggettato interamente all'aliquota agevolata se il suo valore non supera la metà del valore dell'intera prestazione. Gli interventi devono essere realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata. Secondo la circolare 71/2000, si devono considerare "a prevalente destinazione abitativa" i fabbricati aventi più del 50% della superficie sopra terra
Il Governo ha già autorizzato l'apposizione della fiducia. Interventi di ristrutturazione di immobili e di recupero del patrimonio edilizio (articolo 2, comma 15).

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