DECRETO ANTI CRISI - RIFERIMENTO SETTORE IMMOBILIARE - AGENZIA IMMOBILIARE PALLADINI

L'agenzia della tua città
Vai ai contenuti

Menu principale:

DECRETO ANTI CRISI - RIFERIMENTO SETTORE IMMOBILIARE

NOVITA' NORMATIVE

È costituito da 36 articoli il decreto anticrisi, entrato in vigore il 29 novembre 2008.
Il provvedimento, decreto legge 29 novembre 2008 n. 185, contiene un pacchetto di misure per famiglie e imprese varato dall'Esecutivo nel corso del Consiglio dei ministri del 28 novembre. Detassazione, trasferimenti netti, risparmi (sotto forma di minor costi), finanziamenti, garanzie, investimenti, accelerazione di alcuni tipi di investimenti sono i sette strumenti, come ha spiegato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, contenuti nel decreto legge anti-crisi. Arriva il bonus per pensionati e bimbi fino a 3 anni, con una dote più elevata e un tetto reddituale superiore se c'è un disabile. C'è un Fondo per il credito dei nuovi nati, con lo scopo di favorire l'accesso al credito delle famiglie con un figlio nato o adottato. La dotazione del Fondo è di 25 milioni di euro per ogni anno nel triennio 2009- 2011. Lo scopo del fondo è quello di rilasciare garanzie dirette, anche fideiussorie, alle banche e agli intermediari finanziari. Arrivano novità per i mutui vecchi e nuovi. Per le imprese è giunto sul filo di lana, provocando un notevole lavoro di riconteggio ai professionisti, il via libera a un taglio di 3 punti all'acconto Ires e Irap. L'Iva, poi, si pagherà al momento dell'incasso e non più all'emissione della fattura, ma con precisi paletti. Viene prorogata per il 2009 la detassazione dei premi, ma non quella degli straordinari. Ci sono una serie di novità che riguardano l'accertamento e la riscossione. C'è la stangata su tv satellitari, che abolisce l'Iva agevolata al 10% per la pay tv satellitare e via Internet. La misura agevolativa era stata varata dalla legge 507/1995, che concedeva l'Iva agevolata agli abbonamenti per segnali criptati, poi precisata nel '97 a favore degli abbonamenti satellitari e via cavo. Ecco, in ordine alfabetico, le misure italiane per arginare la crisi.


Mutui prima casa (articolo 2).
Per i mutui in corso le rate variabili 2009 non possono superare il 4% grazie all'accollo da parte dello Stato dell'eventuale eccedenza. Per i nuovi mutui, invece, a partire dal 1° gennaio 2009 le banche dovranno assicurare alla clientela la possibilità di stipulare mutui garantiti da ipoteca per l'acquisto dell'abitazione principale a tasso variabile indicizzato al tasso sulle operazioni di rifinanziamento principale della Banca centrale europea.

Pagamento dell'Iva al momento dell'effettiva riscossione (articolo 7).
In via sperimentale per gli anni solari 2009, 2010 e 2011, in via sperimentale, il pagamento dell'Iva avverrà al momento dell'effettiva riscossione del corrispettivo. L'imposta diventa comunque esigibile decorso un anno dal momento di effettuazione dell'operazione. Il limite temporale non si applica nel caso in cui il cessionario o il committente, prima del decorso del termine annuale, sia stato assoggettato a procedure concorsuali o esecutive. Le disposizioni del presente comma non si applicano alle operazioni effettuate dai soggetti che si avvalgono di regimi speciali di applicazione dell'imposta, nonché a quelle fatte nei confronti di cessionari o committenti che assolvono l'imposta mediante l'applicazione dell'inversione contabile. La fattura dovrà indicare con annotazione che si tratta di operazione con imposta ad esigibilità differita, con l'indicazione della relativa norma; in mancanza di questa annotazione, si applicano le disposizioni dell'articolo 6, quinto comma, primo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. Questa norma è subordinata al via libera di Bruxelles. Un decreto del ministro dell'Economia stabilirà dopo l'autorizzazione, il volume d'affari dei contribuenti nei cui confronti è applicabile la disposizione e le modalità di attuazione dell'articolo.

Riduzione dell'acconto Ires e Irap (articolo 10).
La misura dell'acconto dell'imposta sul reddito delle società e dell'imposta regionale sulle attività produttive dovuto, per il periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, dai soggetti di cui all'articolo 73, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e ridotta di 3 punti percentuali. Per i contribuenti che alla data di entrata in vigore del presente decreto (29 novembre 2008) avevano già provveduto per intero al pagamento dell'acconto spetta un credito di imposta in misura corrispondente alla riduzione di 3 punti, da utilizzare in compensazione ai sensi. Un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sono stabilirà le modalità e il termine del versamento dell'importo non corrisposto in applicazione della riduzione operata da questo articolo, da effettuare entro il corrente anno, tenendo conto degli andamenti della finanza pubblica.

Tariffe, blocco e riduzione (articolo 3).
A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legge (29 novembre 2009) e fino al 31 dicembre 2009 è stata sospesa l'efficacia delle norme che autorizzano o obbligano organi di Stato a emanare atti per adeguare diritti, contributi e tariffe a carico di persone fisiche e giuridiche in relazione al tasso di inflazione o ad altri meccanismi automatici, ad eccezione dei provvedimenti per il recupero dei soli maggiori oneri effettivamente sostenuti e per le tariffe del servizio idrico. Gli incrementi delle tariffe autostradali sono sospesi fino al 30 aprile 2009: saranno dunque applicati solo a decorrere dal 1° maggio 2009. Entro il 30 aprile 2009 un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro delle infrastrutture e di concerto con quello dell'Economia, da formularsi entro il 28 febbraio 2009, approverà misure finalizzate a creare le condizioni per accelerare la realizzazione di piani di investimento. L'Autorità per l'energia elettrica e il gas effettua un particolare monitoraggio sull'andamento dei prezzi nel mercato interno di energia e gas naturale, con riguardo alla diminuzione del prezzo dei prodotti petroliferi: entro il 28 febbraio 2009 l'Authority formulerà ai ministri competenti le proposte per fare in modo che le famiglie possano fruire dei vantaggi derivanti dalla diminuzione. A decorrere dal 1° gennaio 2009 le famiglie economicamente svantaggiate che hanno diritto all'applicazione di tariffe agevolate per la fornitura di energia elettrica avranno diritto anche alla compensazione della spesa per la fornitura di gas naturale. A questa compensazione hanno diritto anche le famiglie con almeno 4 figli a carico con Isee non superiore a 20mila euro. La compensazione è riconosciuta con una formula differenziata in base alla zona climatica e parametrata al numero dei componenti della famiglia, in modo da determinare una riduzione della spesa di circa il 15 per cento. Per ottenere il beneficio necessario presentare apposita istanza al comune di residenza. Novità nella disciplina del mercato elettrico per la determinazione del prezzo dell'energia.


Torna ai contenuti | Torna al menu